DealFlower intervista GIM Legal: “Società di investimento semplice: lo stato dell’arte”

Società di Investimento Semplice

Dealflower è una testata economico-finanziaria digitale, diretta da Laura Morelli, che racconta il mercato, public e private, attraverso le attività e le voci dei protagonisti, cioè advisor finanziari e legali, operatori industriali e società d’investimento. Uno strumento utile per restare sempre aggiornati sui principali deal realizzati in Italia e all’estero, nonché di leggerne retroscena e curiosità, ed è un luogo in cui i protagonisti della finanza possono confrontarsi e dibattere.

GIM Legal STA è stata chiamata ad offrire il proprio contributo informativo ed educativo, dal punto di vista legale, in una video intervista condotta da Alessio Foderi, giornalista e redattore della testata al Managing Partner, il prof. Luigi Rizzi, in merito alle SIS – Società di Investimento Semplice, società iscritte in un albo della Banca d’Italia e vigilate anche dalla Consob che raccolgono capitali tra il pubblico da destinare all’investimento in PMI non quotate su mercati regolamentati.

Il video dell’intervista:

Focus: Cosa sono le SIS?
Introdotte dal decreto-legge 30 aprile 2019 n.34, noto come Decreto Crescita che ha modificato il Testo Unico della Finanza, si prefiggono l’obiettivo di sostenere la crescita delle Piccole e Media Imprese, che rappresentano il cuore pulsante dell’economia italiana, e per affrontare in tempi rapidi eventuali situazioni di crisi.
Si tratta di un nuovo Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) di tipo chiuso nato per sostenere le Piccole e Medie Imprese che non sono quotate nei mercati regolamentati, attraverso meccanismi atti a incentivare l’afflusso di capitali verso queste ultime. Ai sensi del TUF, una SIS è considerata un gestore di fondi alternativi. Come già accennato il patrimonio netto delle SIS non eccede 25 milioni di euro; l’oggetto esclusivo della società consiste nell’investimento diretto del patrimonio raccolto in PMI non quotate su mercati regolamentati che si trovano nella fase di sperimentazione (seed financing), di costituzione (start up financing) e di avvio dell’attività (early stage financing); non ricorre alla leva finanziaria e dispone di un capitale sociale almeno pari ad € 50.000.

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