GIM Legal con Invicta Securities Limited per l’autorizzazione allo stabilimento in Italia di una Branch di impresa di investimento extra-UE

Roma, 1 luglio 2021 – GIM Legal, studio legale specializzato nei settori financial services, real estate, fondi di investimento, capital market, con un team coordinato da Luigi Rizzi (Managing Partner) e composto da Manuela Rasori (Associate) ed Emanuele D’Auria (Junior Associate), ha fornito assistenza e consulenza ad INVICTA Securities Limited, impresa di investimento londinese specializzata nel mercato dei titoli a reddito fisso e regolata dalla Financial Conduct Authority (FCA), nell’ambito della procedura di autorizzazione allo stabilimento di una branch di impresa di investimento di Paese terzo in Italia, resasi necessaria in ragione della Brexit.

GIM Legal ha predisposto tutta la documentazione necessaria a porre in essere gli adempimenti previsti dalla normativa di riferimento e curato i rapporti con le Autorità italiane (Consob e Banca d’Italia).

A seguito della Brexit, lo stabilimento della Branch in Italia è un risultato particolarmente significativo per la Società alla luce del fatto che, attualmente, risultano iscritte nell’apposito Albo Consob soltanto cinque imprese di investimento di Paese terzo autorizzate ad operare in Italia tramite succursale.

 

Rassegna Stampa:

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Citywire

 

Londra post-brexit insegue l’UE e lancia la sua consultazione pubblica per la regolamentazione di cryptovalute e stablecoin

Il  7 gennaio 2021 il Regno Unito, tramite l’HM Treasury, ha pubblicato un documento di consultazione pubblica relativo alla proposta regolamentare volta a ricondurre i crypto-asset nel perimetro della normativa finanziaria e, più specificamente, a intercettare il fenomeno delle c.d. stablecoin.

Tale documento presenta innanzitutto una approfondita disamina della tassonomia dei crypto asset coerente con la tradizionale tripartizione dei token condivisa nel mercato. 

Riconosciuto inoltre che le stablecoin possono possedere caratteristiche ibride, viene proposta dall’autorità di regolamento UK una definizione tecnologicamente neutra di stable token, quale “token avente valore reso stabile poiché collegato ad uno o più asset e che potrebbe pertanto essere utilizzato come mezzo di pagamento o di riserva di valore”.

Il Documento delinea quindi un approccio regolamentare per il mercato dei cryptoasset diretto alla i) tutela della stabilità finanziaria del mercato, ii) protezione dei consumatori e iii) promozione della concorrenza e innovazione. 

Si rimanda a successivi interventi regolamentari e non sono perciò proposte norme specifiche. Vengono invece indicate alcune linee guida di policy regolamentare, come il principio “same risk, same regulation”, il principio di proporzionalità e l’attenzione per le dinamiche cross-border dei stable token.

Un’ulteriore sezione del Documento è invece dedicata alla regolamentazione delle stablecoin. Rientrano, nell’ambito della proposta, i  token il cui valore è reso stabile dal riferimento ad altri asset (sono quindi escluse le c.d. algorithmic stablecoin), mentre restano esclusi i token usati per scopi di investimento (es. Bitcoin). Per gli operatori di questo settore (issuers, custodians e exchanges) è indicata una lista di requisiti di diverso genere (autorizzativi, prudenziali, di condotta, di security, etc).  

E’ infine fatto invito agli stakeholder di fornire considerazioni in merito alle proposte di regolamentazione dei cryptoasset e dell’utilizzo della tecnologia DLT nel settore finanziario entro il termine fissato al 21 marzo 2021