L’8° Report italiano sui Minibond: analisi e metriche

Minibond

Il 14 marzo 2022 l’Osservatorio del Politecnico di Milano ha presentato l’8° Report italiano sui Minibond.

 

Recentemente è stato presentato l’8° Report italiano sui Minibond prodotto dall’Osservatorio del Politecnico, uno degli eventi più attesi per gli operatori del settore e per tutti i soggetti che quotidianamente investono nella finanza alternativa dato che i minibond rappresentano tra le maggiori forme di finanziamento alternativo e complementare al credito bancario per diversificare le fonti e accedere al mercato competitivo degli investitori professionali.

La ricerca ha identificato 832 imprese italiane che al 31 dicembre 2021 avevano collocato minibond di cui ben 520 (ovvero il 62,5%) sono PMI in base alla definizione UE.

Le emittenti sono state 200 (di cui ben 163 si sono affacciate sul mercato per la prima volta) la cui forma giuridica è stata prevalentemente S.p.A. 52,0%, per il 45,0% S.r.l. (tipologia in forte aumento) e per il 3,0% società cooperative.

Per quanto riguarda la scadenza, la distribuzione continua ad essere molto variegata, con una serie di titoli short term con maturity a pochi mesi ed emissioni a più lunga scadenza ed il valore medio del 2021 si attesta intorno ai 5,63 anni (in diminuzione rispetto al 2020).

La presenza di opzioni call e put rispetto al rimborso del capitale frequente nei minibond; nel 2021 sono aumentati quelli che presentano l’opzione call di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente.

Lo scorso anno hanno acquisito ulteriore spazio i “basket bond”, ovvero progetti di sistema volti ad aggregare le emittenti per area geografica o per filiera produttiva, anche attraverso operazioni di cartolarizzazione.

Con riguardo, infine, gli investitori che hanno sottoscritto i minibond, il 2021 ha confermato il ruolo importante delle banche italiane che hanno sottoscritto il 43% dei volumi seguite da (i) fondi di private debt per il 23%; (ii) fondi e banche estere con il 14% e (iii) Cassa Depositi e Prestiti per il 9%.

In riferimento al settore di attività, il comparto manifatturiero è in testa (41,5% del campione 2021) seguito dal commercio (14,0%).

Il Report

L’Osservatorio